Perché

Perché questo blog

I lettori che hanno seguito invisiblearabs nella precedente, e più artigianale versione, il perché lo sanno. E’ la stessa ragione per la quale, nel 2007, ho pubblicato Arabi Invisibili. Dare voce e corpo a un pezzo di mondo che voce ne ha poca. Un mondo spesso trasparente agli altri. Invisibile.

Invisibile come i visi di questi ragazzi che corrono in una stradina di Tripoli, in Libia, fotografati con l’empatia che gli è solita da Francesco Fossa, fotografo di vaglia e caro amico, rielaborati nella testata in chiave grafica da Roberto Briceno, che cura ha curato la nuova veste del sito. A questi invisibili, spesso incompresi, sono dedicate queste pagine virtuali, frutto di viaggi, di pensieri, talvolta di rabbia. Frutto sempre di una passione onesta.