Avviso agli studenti (di Palermo)

“Niente sarà più come prima”. Niente sarebbe stato più come prima, non solo nelle due Germanie, ma anche in Europa e nel mondo. Il significato profondo non sta in una frase che oggi, a quasi 28 anni di distanza dal giorno in cui fu pronunciata, può apparire lapalissiana, banale. Il significato è nell’uomo che l’ha pronunciata. Willy Brandt, ex cancelliere della Germania ovest, uno dei più grandi leader della socialdemocrazia tedesca ed europea del secondo dopoguerra. Soprattutto, l’uomo che più di tutti ha incarnato Berlino Continua a leggere

Oltre l’ipocrisia

Finalmente il re è nudo. E quindi possiamo cominciare a ragionare di una soluzione possibile, per il conflitto Israeli-palestinese. Oltre l’ipocrisia della comunità internazionale che ha continuato a parlare di soluzione dei Due Stati, sapendo che la realtà sul terreno (le colonie israeliane, il Muro di separazione) l’aveva resa nei fatti irrealizzabile.

Il mio libro su Gerusalemme l’ho pubblicato tre anni e mezzo fa. Niente è cambiato. È solo peggio di prima.

A revealed old truth


So, president Donald Trump revealed to the world the truth we (the Jerusalemite inhabitants) knew since years. The old fashioned diplomatic ipochrisy left room to the rude untold truth.
The Two-State-solution as envisioned by the Oslo process’ architects is not anymore a comatose patient: it is already dead and buried under the Israeli Colonies’ enterprise Avalanche. Continua a leggere

Attacco alla libertà di ricerca, e ai campus

C’è una piccola storia nella grande storia. Nel grande contenitore rappresentato dallo Executive Order del 27 gennaio 2017, data ormai determinante in questo capitolo recente della storia statunitense, c’è la piccola storia che riguarda l’intellighenzia non solo araba, ma in generale mediorientale, in massima parte musulmana. Continua a leggere