Avere molte case

Il problema non è nel destino cinico e baro. In mesi cinici e bari che ci hanno tolto persone, figure importanti, affollando le bacheche virtuali dei necrologi. Il fatto è che se ne stanno andando, spesso per naturali questioni anagrafiche, i padri. I padri intellettuali di un pensiero progressista, inclusivo e complesso che ha segnato gli ultimi decenni della storia del Novecento e questo primo scorcio del Terzo Millennio. Se n’è andato Umberto Eco, ci ha lasciato Tullio De Mauro, e oggi anche Zygmunt Bauman. Continua a leggere

2017. Che la forza sia con tutti noi

È iniziato il 2017, l’anno degli anniversari importanti. Uno riguarda questa città, Gerusalemme. 50 anni dalla guerra del 1967, dalla sua unificazione forzata, dall’apertura dell’ennesimo capitolo di un conflitto che sembra senza fine. Dal disordine di un parcheggio che, per chi lo conosce, mostra tutti i segni di una città complessa, emerge la Cupola della Roccia, sola, quasi isolata. Come fosse un ostaggio del conflitto.

Che la forza sia con tutti noi, in questo 2017.

Lasciamo il caso Dreyfus alla Storia

Se fossi nel ministro della Difesa israeliano Avigdor Lieberman, non avrei paura di un altro caso Dreyfus, come da lui paventato oggi. Lieberman ha definito il possibile vertice sulla pace tra israeliani e palestinesi in agenda per metà gennaio come un “moderno caso Dreyfus”, in cui – ha aggiunto – sul banco degli imputati non ci sarebbe un solo ebreo (l’ufficiale Dreyfus, insomma, simbolo novecentesco del capro espiatorio), bensì l’intero Stato di Israele. Continua a leggere

#Polettivattene

I miei lettori mi scuseranno per questa deviazione nella politica italiana, ma stavolta non resisto. Ne ho visti troppi di ragazzi italiani in giro per il mondo. Bravi, preparati, dignitosi. Sono il nostro biglietto da visita, e allo stesso tempo ssimboleggiano il nostro senso di colpa generazionale per non aver creato per loro un futuro sostenibile. Sono i nostri cittadini del mondo. Hanno successo. E talvolta muoiono. Vengono ammazzati fuori dall’Italia, com’è successo a Valeria Soresin e a Giulio Regeni.

Non è possibile fare affermazioni offensive e senza senso, e poi pensare di risolvere tutto chiedendo scusa. L’incarico che si ricopre necessita di rigore istituzionale.
#Polettivattene