Io sto con Isacco e Ismaele

abramo ritagliato

È una stanza. Per meglio dire, è una prigione. Per me Abramo, da oltre dieci anni, è una prigione. Non riesco, cioè, a disgiungere il dato esperienziale dal mito e, per chi crede, dalla fede. Abramo,  nella mia esperienza, è la sua tomba nel grande complesso sacro  a Hebron per gli ebrei e per gli israeliani ebrei, e ad Al Khalil per i musulmani e per i palestinesi musulmani.

Una tomba rinchiusa in una stanza ottagonale piena di finestre e di grate in ferro. Continua a leggere