Il cortile di Palazzo Naselli Crispi a Ferrara – al festival di Internazionale – era pieno, ieri, ad ascoltare di Alaa, di rivoluzioni, di diritti violati, di destini individuali e collettivi, di intelligenze nascoste dal regime nella cella di un carcere. Non ho fatto foto, non so se qualcuno ha fatto foto. Ma forse è meglio così: vedere dal vivo lo stupore delle persone, per la battaglia silenziosa e invisibile di Alaa, fa comprendere tante cose, compreso quanto, sino a che puntoCome la narrazione generalista abbia nascosto la realtà, e dunque abbia nascosto lo scandalo di decine di migliaia di prigionieri di coscienza egiziani costretti in prigione. C’è, insomma, tanto da far sapere.
Il senso di impotenza colpisce tutti: tutti sentiamo che sarebbe ora di fare qualcosa di più allargato, ma non sappiamo cosa.
Domenica 2 ottobre digiuna per prima volta Piera Fiaschi. Digiuna per Alaa, ancora una volta, Marina Petrillo. Grazie a entrambe.
Chi vuole aderire, e partecipare al digiuno scriva una email a info@www.invisiblearabs.com.