207 giorni. Liberatelo!

Una giornata densa, quella di ieri. Una giornata in cui Mona Seif, una delle due sorelle di Alaa, ha condiviso alcune delle parole da lui scritte una settimana fa. Parole alla sorella. Eccole:

“A parte tutto, qui fa sempre più freddo e il freddo sta già esaurendo le mie energie e sto perdendo peso sempre di più, quindi presto arriverà il momento della resa dei conti, comunque vada. Per me è importante che sappiate che non sto affrettando i tempi e che lascio davvero che sia il destino a decidere. Soprattutto, non dimenticate che fino a poco tempo fa la mia ragione di sopravvivenza era il passato, ma ora è il futuro”.

“Non sto affrettando i tempi”, dice Alaa, che oggi è al giorno 207 di sciopero della fame. Il tempo del suo sciopero della fame non può essere infinito, dopo quasi sette mesi, e la paura per la sua vita si fa ogni giorno più chiara. Netta.

Assieme alle sue parole, ieri – noi che assistiamo impotenti a questo scandalo – abbiamo saputo della liberazione di Ziad Eleimy, 42 anni, avvocato, ex parlamentare nel 2012, attivista. Arrestato nel 2019, era stato condannato nel 2021 a 5 anni per la solita accusa di diffusione di notizie false. E’ stato graziato dal presidente al-Sisi, quasi alla vigilia dell’apertura di COP27. Si addensano nubi, critiche, accuse sull’Egitto che ospita la conferenza sul clima mentre perseguita i suoi oppositori e viola i diritti umani. Ziad Eleimy è l’esponente più di spicco liberato sinora.

Laila Soueif, la mamma di Alaa, ha potuto vedere suo figlio ieri, in prigione. Pura gioia, l’ha definita Laila Soueif, in poche battute affidate ai social, per raccontare di come Alaa ha accolto la notizia della liberazione di uno dei suoi amici dell’infanzia.

Questo calvario deve finire con la liberazione di Alaa.

In Italia oggi, martedì 25 ottobre, digiuna ancora una volta Emanuele Fantini. Grazie, di nuovo!
Chi vuole aderire al digiuno solidale di 24 ore, mandi una email a info@www.invisiblearabs.com

Nella foto, la mano di Gianluca Costantini ha dato corpo alla gioia di Ziad Eleimy.