Sinan Antoon in Italia!

Sinan Antoon ha scritto un libro necessario. Un libro che costringe a immergersi in ciò che la guerra cancella. Non la nostra memoria, ma tutto ciò che consente alla memoria di costruirsi. Noi, gli esseri umani, i non-umani, le piante, le cose. E’ così che Sinan Antoon, uno dei più grandi scrittori arabi di questi tempi, prende tutto ciò che sorregge la memoria e lo racconta “in quell’istante”. Nel minuto in cui viene cancellato. Parlano così – tra gli altri – tappeti e album di francobolli. Raccontano di vite, di case, delle abitudini quotidiane. L’Archivio dei Danni Collaterali, appena pubblicato da hopefulmonster editore, nella traduzione di Adina Barbaro, parla di Baghdad vent’anni fa, quando l’Iraq subì l’invasione angloamericana. Potrebbe parlare allo stesso modo di Kyiv.
Sinan Antoon sarà prestissimo in Italia, ospite del Salone Internazionale del Libro di Torino, in un incontro venerdì 19 maggio su “Decolonizzare il racconto del mondo”, assieme a Ubah Cristina Ali Farah e a Patricia Evangelista. E poi a Bologna il 22 maggio alla Fondazione Gramsci.
E a Roma il 23 maggio alla Feltrinelli di via Appia. Incontri che non sarebbero stati possibili senza la rete composta da persone e fondazioni e librerie che si sono subito messe a disposizione per accogliere Sinan Antoon.
Tutti i dettagli nelle locandine e negli inviti. Una occasione imperdibile per ascoltarlo. Venite!