La battaglia nei campus

Si tratta di una battaglia che non arriva al grande pubblico, e che invece ha come obiettivo quello di influenzare – in una maniera o nell’altra – proprio il grande pubblico. Ora si leva una voce dall’università israeliana contro i Campus Watch e simili, e cioè tutti quei gruppi di monitoraggio che non rappresentano il pubblico israeliano né l’accademia israeliana, e che invece si ergono a loro difensori, soprattutto negli USA.

Il j’accuse è di David Newman, sul Jerusalem Post, via tabsir.net.

The academic McCarthyism of the Right endangers Israeli democracy and society. It threatens the very basis of freedom of speech. The self-styled patriots are causing enormous damage to the country and should be prevented from assuming the cloak of self-appointed defenders of the common good, which they are clearly not.

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