Mi sembrava che il dilemma fosse già stato sciolto il 2 giugno 1946, ma a vedere Sanremo, e soprattutto ad ascoltare un principe Savoia cantare il suo amore per l’Italia, senza parlare delle colpe della sua famiglia, ho capito che la democrazia televisiva sta attuando un cambiamento epocale nel mio Paese. Che facciamo, ripetiamo il referendum istituzionale, magari col televoto?
Come siamo caduti in basso.
paola! per sorridere… hai letto giovanni fontana?
http://www.distantisaluti.com/friendfeed-speciale-sanremo/
E.Filiberto in finale:
Paolo Landi: “Sarebbe più o meno come Luigi XVI che torna e vince il Festival di Cannes senza la testa.”
E.Filiberto non vince:
Paolo Landi: “«Una canzone che varcherà i confini dell’Italia»: di notte. Di corsa. Come il nonno.”
Giovanni Fontana (io): “È che i Savoia, i referendum, li perdono.”
Akille: “Il popolo è sovrano” (e Mantellini chiosa: “il golpe Borghese, niente di speciale”)