Chi sale e chi scende

Sorpresa: Ismail Haniyeh sale e Mahmoud Abbas scende. Lo dice l’ultimo sondaggio condotto dal Palestinian Center for Policy and Survey Research di Ramallah, il centro più accreditato diretto dal politologo Khalil Shikaki. Il sondaggio, condotto assieme alla Konrad Adenauer Stiftung, conferma quello che le voci della strada palestinese dicono da tempo. E che, cioè, Mahmoud Abbas si sta indebolendo, complice anche l’assenza di risultati tangibili da parte della popolazione della Cisgiordania nelle trattative con gli israeliani.
Il balzo in avanti del premier di Hamas a Gaza, 47% contro il 46% di Abu Mazen, dice anche che l’idea di separare Gaza dalla Cisgiordania, con l’obiettivo di “moderare” la popolazione palestinese della West Bank, non sortisce effetti. Semmai, sta spingendo la gente a sostenere ancor di più il movimento islamista, nonostante le azioni del governo guidato da Salam Fayyad, che ha fatto chiudere decine e decine di centri del network sociale di Hamas, sperando in questo modo di affievolire il consenso popolare.
Al di là del confronto diretto tra Haniyeh e Abbas, il sondaggio del Pcpsr dice anche qualcosa di più. Dice quello che i palestinesi pensano degli eventi del giugno 2007, quando Hamas fece il colpo di mano a Gaza. Questi i risultati del sondaggio: “only 17% believe that Hamas alone is responsible for the continued split between the West Bank and the Gaza Strip and in fact 21% say Fateh alone is responsible for the continued split. A majority of 54% believes that both Hamas and Fateh are responsible for the continued split. The tendency to avoid blaming Hamas alone for the continuation of the split reflects a change in public perception regarding the positions of the two factions regarding return to dialogue as an exit from the current crisis. Support for Fateh’s and Abbas’s position, which demands a return to the status quo ante as a precondition to dialogue drops from 46% last September to 39% in this poll. Support for Hamas’s position, which calls for unconditional dialogue, increases from 27% to 37% during the same period”.

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