Tra crisi, manovra finanziaria, guai etc, c’è ancora spazio per le primavere arabe, in questa coda d’estate italiana. E così, prima di rientrare a Gerusalemme, me ne vado per una settimana nel nordest a parlare di rivoluzioni.
Si comincia domani, a Vicenza, alle 21, a un pubblico di insegnanti, all’interno di un progetto che continuerà – per fortuna – per tutto l’anno, tra testimonianze, immagini, voci della cultura, del cinema e del teatro.
Ciclo di incontri da settembre 2011 a marzo 2012
PRIMO INCONTRO 6 settembre 2012 – intervengono PAOLA CARIDI, storica, giornalista, corrispondente da Gerusalemme e ELISABETTA BARTULI, arabista, docente dell’Università Ca’ Foscari di Venezia
Mercoledì 7, alle 11 e 30, si inaugura invece uno dei master della Ca’ Foscari, all’aula Baratto (quella disegnata da Carlo Scarpa). Di rivoluzioni arabe e altre storie, questo è il titolo scelto. In occasione dell’inaugurazione dell’anno accademico del Master MIM Mediazione interMediterranea.
Il pomeriggio, a Mantova, con Elisabetta Bartuli presentiamo Voci dal mondo arabo, l’archivio multimediale del Festivaletteratura in cui sono raccolti gli interventi degli autori arabi nelle scorse 14 edizioni.
Non è finita. Giovedì pomeriggio mi tocca l’onore di moderare un incontro con Gad Lerner e Tahar Lamri, lezioni dal Secondo Risveglio Arabo, in cui si parlerà anche della percezione italiana, degli stereotipi, dell’influenza che la costa sud ed est avrà su di noi.
Venerdì, doppio appuntamento egiziano, sempre a Mantova. La mattina, introduco uno dei blogger più bravi e più noti del panorama arabo, Wael Abbas. E il pomeriggio ci sarà una bella chiacchierata, al Cortile della Cavallerizza di Palazzo Ducale, tra me e Alaa al Aswany, il più famoso scrittore egiziano, di cui Feltrinelli pubblica La Rivoluzione Egiziana, raccolta degli articoli che ha scritto negli ultimi sei anni. Articoli visionari, chiave di lettura della rivoluzione del 25 gennaio.
Mantova, come sempre, è il modo migliore per cominciare l’anno, e riempire la propria bisaccia di buone cose. A presto
Nella foto, Wael Abbas, uno dei più noti e più attivi blogger arabi. Egiziano, appartiene alla generazione che ha fatto dissidenza attraverso i diario virtuali, per tutta la seconda metà dello scorso decennio, dal 2005 in poi. Sarà al Festivaletteratura di Mantova, giovedì mattina (controllate il programma). Ci faremo una chiacchierata insieme, non solo su internet, non solo sui giovani.
