E’ stato un HardTalk nel vero senso della parola, quello trasmesso ieri dalla BBC. Hard Talk tra uno dei vecchi della politica estera statunitense, Zbigniew Brzezinski, e Stephen Sackur dell’ammiraglia mediatica britannica. Una intervista dura, spigolosa, ma una delle più belle che io abbia mai sentito. Argomento: il nuovo presidente americano, e soprattutto quello che il nuovo inquilino della Casa Bianca dovrebbe fare per cambiare l’America e renderla più in linea con quello che sta succedendo nel mondo. L’argomento era, in sostanza, se continuerà la supremazia americana, e in quale modo. Se la supremazia americana dovesse finire, sarebbe un disastro per il mondo, che precipiterebbe assieme all’impero. Se dalla crisi si riuscisse a uscire senza disastri, vorrebbe dire che la supremazia americana non è terminata, in termini economici. Ma a quel punto si potrebbero rivedere i parametri, di questa supremazia.
Compito fondamentale, per Brzezinski, l’educazione del pubblico statunitense, in geografia, in storia, in antropologia culturale: per capire chi sta intorno alla fortezza americana e riuscire ad avere un rapporto con gli altri. Solo in questo modo, la necessità fondamentale di un multilateralismo americano non sarà una pia illusione. Ovviamente, per Brzezinski, l’unico dei due candidati a poter tentare di portare gli States a questo rinnovamento (che vuol dire fare piazza pulita dell’autoindulgenza e accettare i necessari sacrifici) è Obama