Assenze eccellenti

Daniel Barenboim non ci sarà, ai festeggiamenti per i sessant’anni della creazione dello Stato di Israele, a cui le autorità stanno dando – da mesi – grande rilievo. E la motivazione, è la stessa usata da molti di quelli che non hanno partecipato al Salon du Livre di Parigi o che non parteciperanno alla Fiera del Libro di Torino. “It is 60 years of Israel’s independence, which also means that it is 60 years of suffering of the people who were here”, ha detto ieri il famosissimo direttore d’orchestra, ebreo nato a Buenos Aires, in tasca un passaporto israeliano e, da gennaio, anche un passaporto palestinese, come cittadino onorario. Barenboim, grande amico di Edward Said e anima tenace del West-Eastern Divan, Barenboim ha tenuto ieri una conferenza stampa a Gerusalemme, per presentare il concerto che oggi terrà un’orchestra di 33 elementi, israeliani e palestinesi. Il “concerto per due popoli” si terrà oggi pomeriggio al YMCA, il centro a Gerusalemme ovest che è diventato uno dei rarissimi luoghi in cui si incontrano le due comunità, e le tre religioni, per fare normali attività insieme, dal basket al nuoto, sino a prendere semplicemente una coppa di gelato. Preferito anche da David Grossman, il YMCA – che si trova di fronte al King David Hotel – è una rarità a Gerusalemme, dove i confini delle comunità sono fili tracciati nell’aria.

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