Settlers’ intifada?

Incursione dei coloni israeliani nel paesino palestinese di Burin, nella zona di Nablus. Venti uomini hanno rotto finestre, danneggiato decine di macchine e se ne sono poi andati, dice la polizia palestinese. Non è la prima volta, nell’area delicata di Nablus, Cisgiordania settentrionale, dove sono stati creati alcuni degli insediamenti più caratterizzati dal punto di vista ideologico-religioso, che i coloni sono protagonisti di atti vandalici o di attacchi contro i palestinesi. Nelle scorse settimane, si sono anche rincorse notizie di razzi artigianali sparati da insediamenti in direzione dei villaggi palestinesi, poi confermate anche dalla stampa israeliana, che ha anche parlato dell’arresto di un settler coinvolto nel lancio di razzi. Non è, peraltro, solo la zona di Nablus, quella interessata da una sorta di “intifada” dei coloni, anche se il termine intifada è ovviamente un termine improprio, visto che non si tratta di una rivolta verso un ordine costituito. A essere colpita è stata più volte anche l’area delle South Hebron Hills: luogo altrettanto sensibile, vista la presenza, anche dentro la città di Hebron, di insediamenti israeliani con un’alta vocazione ideologico-religiosa.

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