Abbraccio corale, come molti di noi si aspettavano, quello riservato a padre Michele Piccirillo, sabato scorso. Di amici, di gente, di francescani, e anche di autorità, ce n’erano molte. Prima ad Amman, nella chiesa della Vergine Maria di Sweifieh, e poi al Monte Nebo, dove padre Michele ora riposa sotto un grande albero. Commozione, più che tristezza. Profondo senso della perdita di un uomo che era, con la sua persona, un pezzo di Gerusalemme. Senso dell’assenza, che diventerà più intenso col passare del tempo.