Il dossier Demolizioni a Gerusalemme vede nuove puntante. Stavolta sono i palestinesi di fede cristiana a denunciare l’arrivo di ordine di demolizione di case, anche dentro la Città Vecchia.
The Jerusalem Inter-Church Centre has learned of new house demolition orders against at least four Christian families living inside the old city of Jerusalem where local Churches accommodate more than 500 homes for Palestinian families. The Greek Orthodox Patriarchate and the Catholic Franciscan Custody of the Holy Land own most of these homes. Churches are already facing difficulty in attaining renovation permits and expansion is almost impossible. One of the Church lawyers confirms that even the Churches already have court cases with the municipality of Jerusalem on similar issues. One of the Church leaders bitterly criticize the different treatment given to Jewish settlers inside the city wall where they are granted permits for expanding and renovating the properties under their control.
L’intero comunicato è sul sito di Lettera22.
La questione delle demolizioni è diventato anche una delle ragioni di scontro con gli Stati Uniti, e la pressione sul sindaco di Gerusalemme Barkat è in atto da mesi. Ora, è uscita la notizia che Barkat avrebbe intenzione di bloccare il 70% degli ordini di demolizione che riguardano la parte orientale (e occupata) della città. Si tratterà di vedere, però, quali demolizioni rimarranno in piedi. Quali aree di Gerusalemme, insomma, saranno interessate dal 30% delle demolizioni. Forse quelle di Silwan?