L’Unrwa ce l’ha fatta. Il suo archivio, compreso quello audiovisivo, è stato iscritto nel Memory of the World Register dell’UNESCO, l’equivalente da punto di vista documentale del patrimonio dei siti che costituiscono l’eredità del nostro mondo. L’iscrizione è arrivata il 30 luglio scorso, nella stessa tornata di iscrizioni in cui, nel Memory of the World, sono stati inseriti i Diari di Anna Frank, la Magna Charta,
L’archivio dell’agenzia dell’Onu che si occupa da 60 anni dei rifugiati palestinesi narra la storia palestinese dal 1948 in poi. Lo fa con una mole di documenti, di fotografie, di materiale filmico che traccia un percorso, la sua evoluzione, il suo stato. Lo fa, certo, da un’angolazione particolare, quella dei profughi. Ma è il primo passo per la conservazione di una memoria palestinese più complessiva.
