A timely wake-up call, così chiama Mahdi Abdul Hadi la proposta svedese di riconoscere Gerusalemme est come capitale dello Stato palestinese. Il direttore del PASSIA, su Bitterlemons, definisce il passo svedese importante quanto il rapporto Goldstone. Un gesto, insomma, di cui si vedranno le conseguenze più in là, e non nelle reazioni – peraltro deboli – dei singoli paesi europei.
Sono un po’ più pessimista di Mahdi Abdul Hadi, che pure ritengo uno dei più acuti intellettuali palestinesi. L’inazione europea, in questi anni più recenti, ha raggiunto livelli altissimi.
Nel frattempo, l’Unione Europea riflette anche su di una strategia di sostegno alla democrazia (o alla democratizzazione?). Strategia che, però, è ancora troppo vaga nella terminologia usata.
Mi sento molto più che pessimista…
I ministri degli esteri europei hanno già annacquato il documento originale proposto dalla presidenza svedese.. A dimostrazione del fatto, tanto per cambiare, che l'Europa è totalmente incapace di costruire una linea politica unitaria.
IL futuro prossimo è preoccupante: non ci sono spiragli negoziali; gli States sembrano attuare una "normalizzazione" dei rapporti con Israele, e quindi rinunciano a un ruolo di pressione; gli altri attori politici a livello internazionale sono totalmente inconsistenti; la pulizia etnica a Gerusalemme est e l'assedio a Gaza continuano e, anzi, peggiorano..
è incredibile come tutti, nello scenario internazionale, se ne stiano a guardare la bomba col timer già innescato senza fare nulla..
Daniele