Misteri beiruttini

Il giorno del primo anniversario della guerra su Gaza, di Operazione Piombo Fuso, gira tra i siti d’informazione mediorientali la notizia di una esplosione a Haret Hreik, quartiere di Beirut sud, sotto pieno controllo di Hezbollah. A Haret Hreik ci sono gli uffici di Hamas in Libano, e il suo rappresentante principale, Osama Hamdan, viene considerato sempre più in alto nella gerarchia del movimento islamista palestinese, dopo il suo ingresso nel ristretto ufficio politico. Nell’esplosione di sabato sera muoiono due guardie del corpo, come dice lo stesso Hamdan in una conferenza stampa tenutasi ieri.

Le notizie, a dire il vero, sono varie, e differenti. Parlano di due, forse tre morti. Parlano di una bomba, anzi tre, sotto una macchina. Oppure di una bomba arrivata con un pacco. I giornalisti non sono potuti arrivare sul luogo dell’esplosione, tantomeno gli investigatori.

Chi ha colpito Hamas nel suo rifugio beiruttino sotto diretto controllo Hezbollah? E cosa non ha funzionato nelle misure di sicurezza?

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