E’ confermato. L’ala militare di Hamas vuole avere voce politica, e aveva già lanciato segnali evidentissimi negli ultimi anni. Ora, col col video di animazione in 3D, rilasciato dalle Brigate Izzedin al Qassam, il messaggio interno è stato mandato ai dirigenti politici, scatenando la loro reazione. Mahmoud Az-Zahhar ha detto ieri che quel video (che è possibile vedere integrale su Tishreen.info) non definisce la linea ufficiale di Hamas. Zahhar, considerato una delle principali figure nella dirigenza di Hamas a Gaza – nonché il più vicino alle posizioni delle origini – va oltre, e per la prima volta attacca l’ala militare per i contenuti stessi del video.
The senior figure denounced the insinuation made in the video, according to which his organization might kill Shalit. “We have not killed in the past and will never kill captive Israeli soldiers,” he said, “Our morals prevent us from doing so.” Al-Zahar emphasized that the video is “not a political or humanitarian attempt and does not reflect the faction’s position, which objects killing captured soldiers and does not allow it, in order not to justify the Israeli position vis-à-vis Palestinian and Arab prisoners.”
Zahhar ha avuto due figli uccisi dagli israeliani: uno in un omicidio mirato diretto al padre, l’altro in combattimento.
Il video su Gilad Shalit sancisce non solo la spaccatura sullo scambio dei prigionieri all’interno dei vertici di Hamas, ma sancisce soprattutto che l’ala militare ha ora un ruolo politico, e lo vuole mettere – anche visivamente – sulla bilancia degli equilibri interni.