Stamattina dr. Laila Soueif, la mamma di Alaa Abd-el Fattah, ha partecipato in videoconferenza alla seduta del Comitato Permanente sui Diritti Umani nel mondo della Camera dei Deputati, presieduto dall’onorevole Laura Boldrini. E’ stata, come si dice nel linguaggio tecnico, audita dai membri del Comitato (istituito presso la Commissione Affari Esteri) “in merito all’indagine conoscitiva sull’impegno dell’Italia nella comunità internazionale per la promozione e tutela dei diritti umani e contro le discriminazioni”.
E’ stata una audizione necessaria per tre ragioni. La prima: perché è dalla viva voce della madre di Alaa Abd-el Fattah che i deputati hanno potuto ascoltare la sua storia e le sue condizioni di prigioniero di coscienza. La seconda ragione: perché a raccontare Alaa non è stata solo sua madre, ma una delle più stimate difensore dei diritti umani e accademica riconosciuta a livello internazionale. La terza: perché l’audizione è avvenuta all’interno del parlamento italiano, che ora – ancora una volta – non può dire di non sapere quello che succede in Egitto. Alla richiesta dell’on. Lia Quartapelle, responsabile della politica estera del PD, su quello che si può fare per sostenere il caso di Alaa, Laila Soueif ha chiesto di fare pressione sul nostro governo, il governo di un Paese che ha già sperimentato, attraverso l’uccisione di Giulio Regeni e la detenzione di Patrick Zaki, le violazioni dei diritti umani da parte del regime egiziano.
Vedete il video dell’audizione di Laila Soueif, condividete il video, diffondetelo. E’ un esempio di coraggio, fermezza, dignità che dice molto a noi, che siamo qui, nella Fortezza Europa, solitaria come la Fortezza Bastiani narrata da Dino Buzzati nel Deserto dei Tartari.
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Qs video mi ha commosso e spero vivamente che il governo italiano intervenga in aiuto di Alaa.
Grazie di tenerci informati