Johnson chiama al-Sisi. E chiede conto di Alaa

Il premier dimissionario britannico Boris Johnson e il presidente egiziano Abdelfattah al-Sisi hanno avuto una conversazione telefonica, il 25 agosto. Hanno parlato di investimenti, relazioni politiche, economiche e di sicurezza. Hanno parlato del passaggio di consegne per la COP27, la conferenza mondiale sui cambiamenti climatici edizione 27 che a novembre si svolgerà a Sharm el Sheikh. Hanno parlato di Alaa Abd-el Fattah, cittadino britannico a cui da otto mesi viene negata una visita consolare. Cittadino britannico che da quasi cinque mesi è in sciopero della fame in carcere, in Egitto.

Questa la frase che riguarda lo scambio tra Johnson e al-Sisi sul “caso consolare di Alaa Abd-el Fattah”, inserita nel comunicato del governo britannico:

“The Prime Minister and President Sisi discussed resolving the consular case of Alaa Abdel Fattah, and the Prime Minister expressed his hope for swift and positive progress on the issue”.

Una frase importante: “il primo ministro e il presidente al-Sisi hanno discusso come risolvere il caso consolare di Alaa Abd-el Fattah, e il primo ministro ha espresso la sua speranza per un rapido e positivo progresso della questione”.

Peccato che nel comunicato della presidenza egiziana sia stata espunta proprio questa frase. Proprio questa, mentre il resto è rimasto sostanzialmente simile. Che ci sia o non ci sia la frase su Alaa, la speranza è che la pressione esercitata da Boris Johnson, tanto forte da essere inserita nel comunicato stampa, sia a questo punto decisiva.

Prosegue  il digiuno solidale per Alaa, che oggi è al giorno 148 di sciopero della fame per i suoi diritti di cittadino, di essere umano, di prigioniero.  Oggi digiuna Andrea Firrincieli per la prima sua volta. Andrea è volontario di Libera contro le mafie, Volunteers Vs Violence ed altre associazioni umanitarie ed ambientaliste. Ha saputo del digiuno solidale attraverso il passaparola.

Chi vuole aderire al digiuno solidale di 24 ore a staffetta, iniziato il 28 maggio scorso e continuato sino a oggi senza interruzioni, può mandare una email a info@www.invisiblearabs.com