Parlare di un libro appena uscito appare a noi, in Italia, una pratica talmente normale da passare spesso inosservata. Se però il libro che si presenta al Cairo è il libro del più conosciuto prigioniero di coscienza egiziano che dal 2013 è in carcere, e che oggi è al giorno 177 di sciopero della fame, si comprende quanto una conversazione di questo tipo possa essere un appuntamento raro.
Il libro di Alaa nella versione araba è stato presentato ieri al Cairo. E la madre di Alaa, la professoressa Laila Soueif, ha partecipato alla conversazione con Rasha ‘Azab, Wael Gamal e Mustafa al-Tayeb. Ora i quaderni dal carcere di Alaa Abd-el Fattah sono disponibili in inglese (Fitzcarraldo nel Regno Unito, Seven Stories Press negli USA), in arabo con il titolo “Il fantasma della primavera”, e – come sapete – in italiano (Non siete stati ancora sconfitti, hopefulmonster editore, 2021, traduzione di Monica Ruocco). Uscirà in tedesco a fine novembre. Una lettura necessaria.
Il digiuno solidale a staffetta in Italia per Alaa continua. Un sussurro, per rompere il silenzio.
Oggi è domenica 25 settembre, il giorno delle elezioni più difficili e rischiose per l’Italia repubblicana. Andate a votare, per chi non ha neanche la possibilità di esercitare il proprio diritto/dovere di voto in libertà. E oggi digiuna di nuovo, per Alaa, una donna, attrice di teatro, organizzatrice culturale tra le perle rare che abbiamo in Italia: Carla Peirolero, l’anima del festival SuqGenova. Grazie di cuore a Carla!
Chi vuole aderire, e partecipare al digiuno scriva una email a info@www.invisiblearabs.com.
