Dimmi chi viene a cena, e ti dirò come va a finire la storia. Questo è l’oggetto dell’attenzione dei media, quando si parla del summit della Lega Araba, previsto a Damasco per il 29 marzo: chi, dei leader arabi, accetterà l’invito, e chi invece sarà rappresentato dal proprio ministro degli esteri o dal rappresentante permanente alla Lega. Gli israeliani dicono, oggi, che a Damasco andrà solo la metà dei leader invitati. I giornali arabi, però, parlano di cinquemila stanze d’albergo prenotate nella capitale siriana per le delegazioni in arrivo. Come sempre succede nel mondo arabo, conviene aspettare il 29 marzo per sapere chi avrà ragione, perché le cose non sono mai sicure sino all’ultimo momento. E’ certo, comunque, che la vexata quaestio del Libano e del suo prossimo, futuro, incerto presidente ha reso ancor più tesi i rapporti tra Siria e Arabia Saudita. Ma gli altri paesi del Golfo sembrano intenzionati ad andare a Damasco, dove – peraltro – molti di loro hanno importanti investimenti in corso.