E meno male che c’è qualcuno che si mette di buzzo buono a riflettere sulle notizie. E’ uscito il numero di maggio dell’Arab Reform Bullettin del Carnegie Endowment for International Peace, appuntamento mensile che capire un po’ meglio gli ultimi avvenimenti nella regione. Due gli interventi interessanti (ma io sono parziale, magari per altri gli articoli interessanti riguardano altri paesi). Il primo sull’Egitto, di Ahmed Zaki Osman. riflette sulla seconda generazione degli utenti di internet, dopo l’exploit di Facebook. Il secondo sulla Siria, di Joshua Landis, si occupa una volta tanto di economia, e in particolare della prima legge antitrust che potrebbe essere propedeutica all’impianto di una reale economia di mercato.
E tanto per rimanere sul tema degli studi “di settore”, c’è un saggio appena uscito di Isabelle Werenfels, esperta di Nord Africa per la Stiftung Wissenschaft und Politik, il più interessante think tank di politica estera tedesco. E’ sulla Libia, parla del paese dopo il 2004 e della necessità di riforme della struttura di potere. Forse a noi italiani potrebbe e dovrebbe interessare.
E infine un consiglio di lettura, per chi si occupa di islam politico. E’ un testo uscito nel 2002, ma che non ha perso efficacia e sostanza. Mobilizing Islam. Religion, Activism, and political Change in Egypt, di Carrie Rosefsky Wickham. Merita