Strano: l’isolamento diplomatico di Hamas non è stato rotto dopo che il movimento islamista ha accettato le condizioni poste dal Quartetto nella primavera del 2006. No, è stato rotto nel più classico dei modi: quando i due attori in campo (Israele e Hamas) hanno dimostrato la rispettiva forza (militare), ed è apparso chiaro che nessuno dei due avrebbe ottenuto quello che voleva. Un gioco di guerra, insomma, come sempre. Sarebbe stato dirompente, invece, rompere quell’isolamento con le sole armi della diplomazia. E non, come invece è stato, con le armi della diplomazia piegate soltanto a evitare uno scontro (armato) dalle conseguenze molto, molto sanguinose. Leggi anche Joshua Mitnick sul Christian Science Monitor, e Haaretz sulle indiscrezioni riguardanti la seconda parte del negoziato, quello sullo scambio dei prigionieri. Anche queste indiscrezioni descrivono la più classica delle trattative: le due delegazioni nello stesso albergo, e i mediatori egiziani a far da spola.