Quando una classifica dice tanto

Foreign Policy stila una classifica (arbitraria, ovviamente, com’è sempre una classifica di questo tipo) con i cento più importanti intellettuali pubblici di tutto il mondo. Poi sottopone la classifica al web, per asciugare la lista, e tirar fuori i primi venti. Risultato: il web si mobilita, arrivano 500mila voti virtuali, e i primi dieci intellettuali pubblici a livello mondiale sono tutti musulmani. la conclusione dei fautori dello scontro delle civiltà sarà, verosimilmente, che siamo ormai stati conquistati – almeno sul piano virtuale – dall’islam. La conclusione più razionale è fatta, a mio parere, da due elementi: il primo è che bisogna stare attenti a stilare classifiche, che come quella di ForeignPolicy non mi sembra rispecchino il reale peso di tutti coloro inseriti nella lista; il secondo elemento è che, a forza di non guardare quello che sta succedendo nel mondo musulmano, poi si rimane stupiti dalla realtà che comunque, lo si voglia o meno, emerge. Sarà il caso di abbandonare gli stereotipi e osservare realmente quello che sta succedendo?

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