Nelle pieghe delle guerre per procura in corso nella regione araba, nelle pieghe delle dittature per procura, qualcuno si chiede che cosa facciano e pensino i giovani. Li avevamo abbandonati, dopo il 2011. Sovraesposti durante i primi mesi delle rivoluzioni, travolti dalle controrivoluzioni, incarcerati e torturati, i giovani arabi sono stati messi da canto, per un po’. C’è da pensare, sempre negli stessi termini degli antichi rapporti di potere, alle macrocrisi.
Eppure, il futuro è lì, nella massa imponente di ragazzi che popolano la regione araba. Una massa che attende risposte su istruzione, lavoro, dignità, rappresentanza.
Così, è decisamente attuale la pubblicazione dell’ultimo rapporto dell’UNDP sullo sviluppo nel mondo arabo. Rapporto dedicato tutto ai giovani, appunto. Rapporto che non cade nel nulla, ma che segue un percorso vecchio di ormai 15 anni di studi, rapporti, analisi condotti da intellettuali, studiosi, esperti arabi. Negli anni, si sono occupati di educazione, donne, libertà. Rapporti tutto sommato sconosciuti ai più, e all’interno della piccola comunità di esperti soppesati sin troppo nei dettagli.
Dal canto mio, spero invece che qualcuno questi rapporti se li legga, per capire che molto si discute, tra Medio Oriente e Nord Africa, fuori e oltre i nostri atteggiamenti neocoloniali.
ecco il link allo AHDR 2016, che porta un titolo a dir poco esplicativo: Youth and the Prospects for Human Development in a Changing Reality.
