Fa’ quello che devi, seguendo la linea che hai descritto in atti simbolici, scritti, discorsi. Gideon Levy lancia un durissimo attacco, oggi su Haaretz, a Bibi Netanyahu. Spiegando, in sostanza, quello che Netanyahu formalmente vuole (attacco preventivo all’Iran, nessuna discussione su Gerusalemme con i palestinesi, annessione di altri territori occupati in Cisgiordania, nessun cedimento -alla Siria – sul Golan e sulle vigne, controllo in eterno della Valle del Giordano, distruzione di Hamas), e quello che non potrà fare perché la reazione di Barack Obama sarà (forse) diversa da quella che avrebbe avuto George W. Bush. E in tempi di crisi economica mondiale come questa, dice Levy, il problema è anche continuare a ottenere finanziamenti.
Su Obama chissà se Gideon Levy ha ragione. Certo, qualcosa di diverso c’è, visto che il senatore democratico John Kerry ed ex candidato alla presidenza USA non solo è andato a Damasco, ma anche a Gaza.