Chi digiuna per Alaa il 7 giugno

Se questo blog esiste, se è nato nel 2008 mentre partiva il primo sciopero virtuale del 6 aprile al Cairo, è proprio per la generazione di cui fa parte Alaa Abd-el Fattah. Se questo blog porta il titolo che porta – gli Arabi Invisibili – è per le persone, allora molto giovani, di cui non si sapeva nulla o quasi da questa parte del Mediterraneo, coperte dalla coltre che copriva la narrazione in Europa e in Occidente e che parlava solo di pericolo, nemico, sicurezza, terrorismo. Eppure loro vivevano, pensavano, sognavano, agivano. E poi, solo dopo alcuni anni, sono arrivate le rivoluzioni. E poi molti dei loro corpi sono stati tolti a forza dallo spazio pubblico, perché già i loro corpi erano la rivoluzione, la richiesta di diritti e libertà. Uccisi, fatti sparire, chiusi in carcere.

Questa precisazione è, per me, necessaria per spiegare l’impegno, almeno il mio, e il mio dovere di sostenere le differenti azioni per la liberazione di @alaa.

Attorno a questa campagna fatta di un gesto così gratuito e disinteressato come un digiuno di 24 ore in solidarietà con un prigioniero egiziano di coscienza che ne rappresenta decine e decine di migliaia, si è raccolta una  schiera sempre più folta di persone. Persone – non solo italiane – che conoscono l’Egitto, persone che l’hanno studiato e ci hanno vissuto, persone che forse non ci hanno mai messo piede e che forse, fino a pochi giorni fa, non sapevano di Alaa. La difesa dei diritti non è costretta dentro confini. Lo sapevamo, ma la generosità a cui ho e abbiamo assistito in questi giorni ce lo conferma con una forza gentile. Una forza persino fragile.

Alaa è arrivato al giorno 67 di sciopero della fame per i suoi diritti e la libertà. E oggi digiunano per Alaa:

Farid Adly – Scrittore e giornalista libico,  è direttore dell’agenzia giornalistica bilingue (italiano e arabo) ANBAMED notizie dal Mediterraneo
Cristina Carpinelli – giornalista, in Radio24 sin dalla sua nascita, cura il programma “Diario di un giorno”
Stefano Kovac – presidenza regionale ARCI Liguria
Francesca Bisiani – responsabile regionale per la Liguria di Amnesty International
Nour Khalil – difensore dei diritti umani
Rosario Orlando – vice responsabile circoscrizionale di Amnesty International Piemonte e Valle d’Aosta

e come sempre, fatemi sapere se mi sono dimenticata qualcuno/a

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