Alaa è in sciopero della fame da 113 giorni

… e in Italia prosegue il digiuno solidale a staffetta di 24 ore ciascuno. A digiunare oggi (di nuovo) è Monica Ruocco, professoressa ordinaria di Lingua e Letteratura Araba all’Università Orientale di Napoli, studiosa e traduttrice, e una passione per il teatro arabo. Monica è anche l’autrice della traduzione dall’arabo in italiano di Non siete stati ancora sconfitti, gli scritti di Alaa Abd-el Fattah pubblicati da hopefulmonster editore.

E’ un libro che, a lei come a me, ha segnato non solo una stagione, una lunga estate dello scorso anno. Ha lasciato un segno – credo di poterlo dire anche a suo nome – che rimane nel tempo, per la potenza costante del pensiero di Alaa. Ecco, allora, uno tra i mille pensieri di Alaa contenuti nei suoi “quaderni dal carcere”. Solo uno dei mille pensieri che fanno comprendere lo spessore, la qualità di un pensatore come lui. Queste righe fanno parte di un’intervista che Alaa Abd-el Fattah rilasciò alla redazione di Mada Masr nel 2019, quando venne rilasciato in libertà condizionale, prima di essere nuovamente arrestato nel settembre dello stesso anno.

“Sento che dobbiamo attraversare una fase come quella che ha dato origine al movimento Dada e ai surrealisti.Dobbiamo attraversare un periodo in cui si celebra l’assurdità per poi smantellare tutto, e dobbiamo farlo fino in fondo, perché decostruire attraverso la messa in ridicolo, la presa in giro e la post-verità implica un attacco al significato stesso. Non puoi distinguere la menzogna dalla verità quando la verità non esiste, e cercare di raggiungerla diventa ridicolo. Non sto parlando di meme, di prese in giro e simili. Al contrario, sono arrivato a pensare che queste cose distruggano ogni possibilità di trattare seriamente qualsiasi argomento. L’idea che la satira sia resistenza è diventata dannosa. Non smetteremo di raccontare barzellette, ma abbiamo bisogno di riconfigurare il modo in cui pensiamo alle cose senza cadere nelle facili battute di scherno, nelle messe in ridicolo per poi piangere sul latte versato.”

Alaa è a quasi quattro mesi di sciopero della fame. Partecipate al digiuno solidale a staffetta, per non far calare il silenzio su di lui e sugli oltre sessantamila prigionieri nelle carceri egiziane. #FreeAlaa #FreeThemAll

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