Alaa è in sciopero della fame da quasi 22 settimane. Da 152 giorni. Da oltre cinque mesi. Ea nessuna delle sue richieste è stata data risposta, anzitutto la visita consolare da parte di un diplomatico britannico: un dovere, visto che Alaa Abd-el Fattah è anche cittadino britannico.
E invece nulla. Nessuna visita consolare.
Ieri è tornata al Cairo anche Mona Seif, una delle due sorelle di Alaa. Laila Soueif ha accanto le sue figlie, e un figlio da quasi nove anni rinchiuso in galera.
Oggi digiuna di nuovo Tatiana Cappucci, in solidarietà con Alaa. Tatiana è attivista del gruppo territoriale di Latina di Refugees Welcome Italia. Grazie, ancora una volta!!
Chi vuole aderire al digiuno solidale di 24 ore a staffetta, iniziato il 28 maggio scorso e continuato sino a oggi senza interruzioni, può mandare una email a info@www.invisiblearabs.com