204 giorni, e il Parlamento europeo chiede la liberazione di Alaa

Alaa Abd-el Fattah è al giorno 204 del suo sciopero della fame, dentro il carcere di Wadi al Natrun, a cento chilometri di distanza dal Cairo. 204 giorni significano quasi 7 mesi. Il caso di Alaa è tanto importante (solo in Italia ce ne siamo accorti poco), che il Parlamento Europeo ha chiesto la sua liberazione. Lo ha fatto inserendo il suo “caso particolarmente urgente” nella risoluzione sul cambiamento climatico approvata due giorni fa, il 20 ottobre.

Ecco il testo dell’articolo 14. Se l’Egitto ospita una conferenza internazionale sul clima, deve rispettare le convenzioni internazionali che ha sottoscritto. Deve rispettare i diritti umani, civili dei suoi cittadini.

14.  ribadisce il suo invito a rilasciare tutte le persone detenute arbitrariamente in Egitto e sottolinea il caso particolarmente urgente del difensore dei diritti umani Alaa Abd El-Fattah; invita le autorità egiziane a sfruttare l’impulso dato dalla COP27 per migliorare la situazione dei diritti umani nel paese e sostenere le libertà fondamentali durante e dopo la COP27, in particolare per quanto riguarda la libertà di espressione e di riunione pacifica; sostiene fermamente l’invito che gli esperti delle Nazioni Unite hanno rivolto al segretariato dell’UNFCCC affinché elabori criteri in materia di diritti umani che i paesi che ospiteranno le future COP devono impegnarsi a rispettare nel quadro dell’accordo con il paese ospitante;

Sanaa Seif prosegue il sit-in davanti al Foreign Office. I britannici non hanno più un governo. Noi lo abbiamo, un governo di destra, abbiamo una presidente del consiglio, Giorgia Meloni, e un esecutivo in cui appaiono ministeri con parole nuove, come “natalità” e “merito”. Sulla cultura non hanno avuto bisogno di far nulla: la sinistra aveva già fatto un serio lavoro di erosione della Repubblica antifascista, trasformando il ministero dei “beni culturali” in ministero della “cultura”. Nessuno aveva detto niente.

Noi continuiamo a difendere Alaa, e con lui i diritti umani e lo Stato di diritto.

In Italia la fiammella del digiuno solidale per Alaa di 24 ore ciascuno è sempre accesa. Oggi sabato 22 ottobre digiuna di nuovo Francesco Giordano. Grazie di cuore!

Chi vuole aderire al digiuno solidale, mandi una email a info@www.invisiblearabs.com