Basta chiedere al regista

Titolo provocatorio, lo so. D’istinto, però, è la prima riflessione che mi è venuta dopo aver visto Deephan, il film di Jacques Audiard che ha visto Cannes, nello stupore generale e nella solenne arrabbiatura degli italiani che speravano nella Palma d’Oro. Deephan un bel film, diciamolo, pur con qualche limite (come il finale pieno di speranza, in una Gran Bretagna vista come un bell’accogliente rifugio per tre profughi tamil che si improvvisano famiglia). E’ un film triste, a vederlo dopo Parigi 13/11.

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