L’untore, la paura, gli sciacalli… e il cattivo giornalismo
Oslo precipita nel dolore. Utoya anche. E il giornalismo internazionale, non solo quello italiano, scrive una delle pagine più buie della sua storia contemporanea. In barba agli oltre novanta morti, ai ragazzi, agli adolescenti uccisi. Da chi? Forse da un uomo, norvegese, alto biondo e occhi azzurri, di estrema destra, fondamentalista cristiano, individuato già la …