A intervalli regolare, la condizione dei copti in Egitto passa da uno stato di equilibrio precario a scossoni che hanno poi bisogno di tempo per essere riassorbiti. Dopo molti anni di (sostanziale) quiete, queste sono settimane un po’ complicate. L’ormai molto anziano pope Shenhouda è negli Stati Uniti per curarsi, e intanto in quello che è sempre il luogo in cui le scosse telluriche interreligiose avvengono – e cioè il governatorato di Minya – sono avvenuti episodi che rischiano di intaccare il precario equilibrio dell’ultimo decennio. Al centro di tutto, una disputa sui terreni che ha portato alla morte di due monaci. Ora la situazione sta degenerando, visto che Shenhouda e il governatore di Minya sono venuti ai ferri corti.