Negoziati blindati

La riunione s’ha da fare, al Cairo. Almeno, questo sembra il messaggio che arriva dalla Lega Araba: a supervisionare il dialogo interpalestinese, dopo il 9 novembre, saranno i ministri degli esteri di ben sette paesi dell’area. E tra i sette ci sono paesi che pesano: Egitto, Arabia Saudita, Giordania, Qatar, Siria, Yemen, e anche la piccola Tunisia. Come dire: ora la questione della riconciliazione palestinese va risolta, perché l’impasse può creare problemi seri di stabilità nella regione, dalla ‘gestione’ dei campi profughi palestinesi in Libano, all’influenza della crisi di Gaza sull’Egitto.

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