Kouchner e i vecchi ricordi

Ora il suo ruolo è diverso, ma qualcosa dei vecchi ricordi balcanici dev’essere rimasto, nella testa di Bernard Kouchner, attuale ministro degli esteri. Siccome ho più di qualche capello bianco, rammento i corridoi umanitari che si cercava di negoziare per arrivare a Sarajevo assediata. E a farmi rivenire in mente Sarajevo è stato lo stesso Kouchner, che ieri ha detto “a humanitarian truce is “not enough and that any cease-fire must be lasting”, parlando del piano per il cessate il fuoco francese che Sarkozy sta cercando (per ora con scarsi risultati) di far approvare agli israeliani. Kouchner ha ricordi amari, di quei corridoi umanitari, del loro mancato rispetto e della loro inconsistenza politica, e la lezione bosniaca è una di quelle che non si dimenticano.

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