Il lavoro chiama, e non è un lavoro così distante da questo. Ma i tempi sono strettissimi, la scadenza imminente, e purtroppo – con un po’ di pena, devo dire – non posso aggiornare il blog come e quanto vorrei. Spero di poterlo fare tra qualche giorno, la prossima settimana. Se non troverete nulla di nuovo, non vuol dire che io non veda, o non voglia vedere, quello che succede a Gaza. Seppure a distanza, seppure attraverso le immagini di Al Jazeera International (che da ieri passa sul banner i nomi, i cognomi, e l’età dei bambini morti), qualcosa si vede, di quello che succede laggiù.
Per chi ha occhi per vedere.