Parola di Siegman

Le menti cominciano a elaborare qualcosa che sia meno di un balbettio, dopo la tragedia di Gaza. Gli occhi si riposano (almeno quelli occidentali, perché c’è un’altra parte del mondo che la devastazione di Gaza continua a vederla su Al Jazeera), si comincia a riflettere, e la London Review of Books pubblica alcune voci. Anzitutto Henry Siegman, impegnato a fare un resumé di quello che è successo almeno nell’ultimo anno tra Hamas, Israele e Occidente. E poi Tariq Ali, Alastair Crooke, Rashid Khalidi, Eric Hobsbawn, Yonathan Mendel,…
Su Foreign Affairs c’è invece Walter Russel Mead, rivolto a Obama, per spiegargli quali sono i “cambiamenti nei quali potrebbero credere” i palestinesi (ma in inglese suona molto meglio, Change they can believe in).

(nella foto, il bombardamento della scuola dell’Unrwa a Beit Lahya)

Lascia un commento