Sarkozy, favorevole al dialogo con Hamas, vi avverte che la prossima mossa spetta a voi: dovete imboccare la diplomazia. E lei? “Io lo vorrei: aspetto il giorno in cui la nostra unica opzione sarà lo strumento politico e l’approccio pacifico. Ma sono altri, non io, a determinare il percorso”. Chi, se non lei? “È il sistema d’occupazione a non lasciare spiragli. Vedo ogni giorno nuove case demolite, terre confiscate, gli insediamenti e il muro che avanzano, la cesura fisica fra Gaza e West Bank, l’ebraicizzazione di Gerusalemme, l’assedio di Gaza, e poi ancora uccisioni, arresti. Se le cose stanno così, come può aspettarsi la pace, Israele? Siamo spinti a proseguire sul doppio binario della politica e della resistenza”.
E’ un passo della intervista a Khaled Meshaal di Alix Van Bueren, ieri su Repubblica. Intervista molto interessante, soprattutto in questo passo in cui parla del doppio binario della politica e della resistenza. Chi ha letto il mio libro (lo so, è uscito solo da pochi giorni…), ci troverà proprio questo interrogativo su quest’ultimo periodo di Hamas: dove sta andando, e cosa sceglierà, tra resistenza e politica?
Oggi pomeriggio vorrei toccare proprio questo tema, nella presentazione del libro a Roma Tre, ospite della professoressa Anna Bozzo. Alle 17, a via Ostiense 234.