Certo, L come Lieberman. In questi giorni, qui in Italia, molte persone mi hanno chiesto che ne pensassi del nuovo governo multicolore guidato da Bibi Netanyahu. E me lo chiedevano spesso con quel tono ansioso di chi crede che qualcosa sia veramente cambiato, in Israele, tanto da avere Avigdor Lieberman nel governo. Io non credo che qualcosa sia veramente cambiato. Lieberman era, in termini italiano, già stato sdoganato anni fa, quando era entrato nel governo Ehud Olmert e gli era già stato affidato un ministero. Certo, non quello – delicatissimo – degli esteri.
E allora le domande continuano? E ora, agli esteri? E gli arabo-israeliani? Lieberman è più laico e meno soggetto ai pesi ideologici di altri leader israeliani, e alcune amiche vecchie esperte di relazioni internazionali mi ricordano che le paci si fecero con uomini dal passato duro come Menachem Begin. Dal canto mio, penso chee Lieberman sia più flessibile, laddove intravvederà la possibilità di un accordo, ma non che sia più moderato. Lieberman non crede alla convivenza, neanche dentro Israele, se non alle condizioni di Israele. E con lui è gran parte dell’opinione pubblica, anche quella che non ha votato Israel Beitenu e magari ha votato Kadima, che vorrebbe alzare parecchi muri dentro la propria casa, proseguendo sulla falsariga di quello che Amos Oz va dicendo da anni, sul divorzio consensuale.
Il problema è che, diversamente da Oz, Lieberman non parla solo della pace tra israeliani e palestinesi di Cisgiordania e Gaza, ma ha già affrontato e affronterà il tema della convivenza tra israeliani-ebrei e israeliani-palestinesi, quelli di Galilea, di Umm al Fahm, di Akko di Haifa. Ed è sul loro destino che dobbiamo, paradossalmente, interrogarci, e guardare con attenzione all’iter della possibile legge sulla lealtà. Se passasse – e alcuni miei amici sono assolutamente certi che non succederà, e che la Corta suprema sarà ancora lì a difendere la democrazia israeliana – parte degli israeliani, degli individui rischia di perdere la cittadinanza, e trasformarsi in residente.