Novità damascene

Non è una notiziola per chi si occupa dei manuali Cencelli della diplomazia. E’ una notizia da mettere in pila, sulle altre che descrivono la politica mediorientale di Obama. Dopo quattro anni di ‘guerra fredda’ con Damasco, gli Stati Uniti confermano pubblicamente che stanno per rimandare un loro ambasciatore in Siria. E la conferma pubblica arriva dopo la visita dell’inviato speciale di Obama nell’area, George Mitchell. E chissà che questa decisione, sommata alle pressioni sul congelamento delle colonie in Cisgiordania, non sia stata una delle cause dei malumori tra Israele e USA, che ieri erano simboleggiati dal rinvio a data da destinarsi di un nuovo incontro tra Netanyahu e Mitchell.

Intanto, la diplomazia dei discorsi continua. Sembra che oggi pomeriggio sia Khaled Meshaal a parlare, da Damasco. Nello stesso giorno in cui viene comunicata pubblicamente – e finalmente – la data del sesto congresso di Fatah, il primo dopo vent’anni esatti. Sarà il 4 agosto a Betlemme.

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