L’occasione per parlarne è l’uscita di un documentario, New Muslim Cool, sul rapper americano Hamza Perez. La storia, già abbondantemente studiata, almeno tra chi si occupa di nuove tendenze nel mondo arabo e musulmano, è la crescita dello hip hop nei contesti musulmani, soprattutto negli Stati Uniti, ma non solo nella diaspora. C’è, insomma, un rap statunitense-islamico, e c’è molto rap nel mondo arabo, per esempio. E le differenze ci sono, eccome. Più conservatore, e a volte con punte di islamismo, quello negli States. Più laico, molto più laico, quello nel mondo arabo, dove ad avere la prevalenza è la politicizzazione.
Comunque, ora c’è questo documentario, ed è un modo per riparlare della cultura underground, l’unico contributo occidentale che nel mondo arabo viene assorbito, digerito e reinterpretato senza pensare che si tratti di un tentativo neocolonialista.
thanks, tabsir.