Le verità di Anouar Benmalek

Sto leggendo Le Rapt (edizioni Fayard, 2009), l’ultimo romanzo di Anouar Benmalek, dopo averlo incontrato ad Algeri, al Salone Internazionale del Libro. Un romanzo bello, potente, asciutto (nonostante le oltre 500 pagine). Le recensioni sono entusiaste. Io trovo importante, lingua e potenza letteraria a parte, questa empatia per l’uomo della strada, e questa volontà imprescindibile di narrare la vera Algeria. Una volontà rappresentata anche dal fatto che il libro si divide in due parti, con due narratori diversi: nella prima parte, il protagonista algerino, il padre a cui viene rapita la figlia adolescente; nella seconda parte, il francese, il suocero, rimasto a vivere in Algeria, sposato con un’algerina. Due uomini uniti dal dolore e dagli eventi, che propongono il non detto della storia contemporanea algerina.

Benmalek vive in Francia, ormai da molti anni. E’ considerato uno dei più grandi scrittori algerini. C’è chi lo paragona a Dostoevskij, chi a Faulkner.

Vivamente consigliato

Lascia un commento