Dubai: era nell’aria…

Tante pagine su Dubai. Tante, tante pagine, quando i problemi di Dubai hanno raggiunto le piazze finanziarie. Ma non è un fulmine a ciel sereno, come sa chi frequenta il mio blog. Bastava mettere in fila le notizie – tutte edite – che escono, moltissime anche in inglese, sui giornali della regione. Notizie che non arrivano quasi mai al mainstream, dove invece, negli anni recentissimi, c’erano paginate e paginate sul miracolo Dubai, sugli investimenti, sull’architettura, sullo hub per tutto ciò che era trendy. Come se il mondo arabo da desiderare e da sostenere fosse quello rappresentato dal Burj al Arab: pochi problemi culturali, e tanto, tanto Occidente.

La paura, per Dubai, c’era da molto tempo. La paura, per il comparto immobiliare, pure. Forse, però, una ragione c’è. E’ che i problemi sulle piazze finanziarie stanno facendo scoprire che i problemi di Dubai non riguardano solo Dubai, ma tutti quelli che a Dubai ci hanno investito. Italiani compresi. Qualche esempio glamour? Le residenze di lusso hanno spesso il design dei nostri grandi stilisti. Fate una piccola ricerca su google: mettete Dubai accanto al nome di qualcuna delle nostre grandi firme del glamour…

E ora, insomma? che succederà? Fin dove arriverà la bolla?

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