Un "fratello" conservatore alla guida

Era quello che ci si attendeva, soprattutto dopo l’arresto nel giugno scorso del papabile, pragmatico, famoso anche all’estero Abdel Moneim Abul Futouh. I Fratelli Musulmani egiziani mettono finalmente un punto fermo sulla loro guida suprema, dopo mesi di scontri. Ed eleggono un conservatore, molto più giovane della guida suprema dimissionaria, Mahdi Akef. Il nuovo leader dei Fratelli Musulmani egiziani si chiama Mohammed Badie, ha 67 anni, è considerato una figura poco carismatica e sostanzialmente poco conosciuta. Appartiene però al Gruppo 1965, a coloro che furono arrestati assieme a Sayyed Qutb in una delle più dure repressioni contro l’Ikhwan al Muslimun. Un conservatore, appunto. Decisamente diverso da Abul Futouh, considerato l’esponente di rilievo dell’ala pragmatica, l’uomo che riusciva a parlare con l’opposizione liberale e laica, apprezzato da quasi tutti fuori dalla Fratellanza.

Molto è dunque cambiato da quella primavera politica del 2005-2006, quando l’opposizione egiziana sembrava esprimere una via nuova alla dissidenza. Ora la Fratellanza ha scelto la rigidità, l’ortodossia. Abul Futouh, come altri pragmatici, è in galera. E Mohammed el Sayyed Said, altro ponte, stavolta sul fronte laico e progressista, direttore di uno dei pochi giornali privati e indipendenti (Al Badeel) è scomparso prematuramente. Cosa offre il futuro politico egiziano? per ora, solo il ballon d’essai di Mohammed el Baradei, che potrebbe offrirsi come candidato per le prossime presidenziali.

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