Nomen omen, ci avevano insegnato i nostri ‘antichi’. E talvolta, osservando la realtà, le piccole saggezze popolari sembrano avere più senso. Così, sapere di David Grossman tra i trecento manifestanti (compresi molti israeliani della sinistra) oggi a Sheykh Jarrah – quartiere di Gerusalemme a oriente della Linea Verde, dunque quartiere della Gerusalemme occupata – ha assunto un significato ancor più pieno. Perché si chiedeva l’altro giorno a un convegno all’hotel Ambassador Daniel Bensimon “what is left of the Israeli Left? It’s small talk”. Piccoli come Davide insomma, insegna la Bibbia. Ma David è David, e non è un caso che all’appuntamento ormai settimanale a Sheykh Jarrah (ogni venerdì) ci sia voluto andare, per protestare contro i coloni radicali, lui che ha scritto Il Vento Giallo. Per difendere la tenuta morale di Israele. E anche per far capire che non c’è una sola Israele, quella che magari ha molto spazio sui giornali (anche italiani), quella maggioritaria nella società: ce n’è anche un’altra.