Di notiziole, più o meno piccole, o anche rivoluzionarie, ce ne sono parecchie, oggi.
La prima è che, come spesso ormai succede, i giornali mainstream arabi stanno a guardare, mentre a esprimere i primi giudizi sulle elezioni inglesi, sulla vittoria di Cameron e sull’incertezza futura sono quelli che, nel mondo arabo, il web lo maneggiano con destrezza. Blogger, sui blog e soprattutto su Twitter. Navigare per credere.
Seconda notiziola, stavolta rivoluzionaria. Internet cambia, per sempre, come dice qualcuno. Perché da oggi in poi non ci sono solo i caratteri latini per i domini, ma l’ICANN – l’autorità in materia – ha approvato anche la presenza dei domini in lingua araba. Si parte con 3, Egitto, Emirati Arabi e Arabia Saudita. Sembra un cambiamento da poco. Gli informatici sanno, però, che già riuscire a rendere fruibile internet anche in una lingua che si scrive da destra a sinistra, come l’arabo, non è cosa da poco. Per i ragazzi arabi, che discutono della cosa da anni, è un cambiamento epocale…
La terza notizia riguarda la successione a Hosni Mubarak. arabist ha un lungo post, interessante come sempre, su di un argomento su cui si discute da anni, ma è che ri-diventato d’attualità dopo l’operazione che Mubarak padre ha subito in Germania qualche settimana fa. Mubarak, tornato al Cairo dopo una lunga convalescenza a Sharm el Sheykh, ha parlato, in occasione peraltro del suo 82mo compleanno, chiedendo all’opposizione di chiarire quali sono le sue ricette per la riforma dell’Egitto.
E infine, la quarta notizia, che si guadagna la palma della noia. Per l’ennesima volta, c’è un avvocato egiziano che non si occupa di diritti civili, ma non avendo altro da fare usa le proprie energie per vietare un libro. Il libro in questione sono Le Mille e una notte. L’avvocato è musulmano. Ma non vi preoccupate. Ce n’è anche per i cristiani egiziani, perché altri avvocati – copti – vorrebbero invece mettere al bando il romanzo di Youssef Ziedan, Azazeel. A proposito. Se siete a Torino, il 13 maggio, potrete ascoltare Youssef Ziedan dal vivo: al Salone del Libro, nella sezione Lingua Madre, alle 18. Lo intervisto.
La foto: Alf Leyla di Umm Kulthoum, cantante leggendaria, opera altrettanto famosa nel mondo arabo. Alf Leyla significa Mille Notti, e con le Mille e una Notte non c’entra nulla. Ma mi piaceva lo stesso, l’assonanza. Vale il ricordo della Stella d’Oriente.