Ehi, Maria Teresa, è arrivato il gran giorno! Nura ha finalmente spiccato il suo volo su Gerusalemme a cavallo di Baffo.
Te lo saresti immaginato, circa quattro anni fa? Lo avevamo sperato, questo sì, perché l’idea di un libro assieme era nata così serenamente, spinta dai nostri amici Radiodervish, che non poteva andare diversamente. E ora la nostra piccola Nura è lì, sulla carta, sugli scaffali.
Raccontiamola allora dall’inizio, questa storia. Una storia che ruota attorno a Gerusalemme, come ormai mi succede da anni. Una Gerusalemme a distanza, a dire il vero. Ero già tornata a vivere in Italia e avevo deciso di scrivere un testo teatrale, Cafè Jerusalem, poi prodotto dal Teatro Stabile di Genova e dalla compagnia di Carla Peirolero, Chance Eventi, e messo in scena nel marzo del 2015 con la regia di Pino Petruzzelli, e Carla Peirolero nella parte di Nura. Sul palco, i Radiodervish che sul mio testo hanno composto un intero album. Cafè Jerusalem, appunto, con le illustrazioni di Maria Teresa De Palma. E’ così che ci siamo incontrate, Terry e io. E qualcuno (Michele Lobaccaro, come sempre…) ci ha detto, in terra di Puglia: ma perché non fate una cosa assieme?
Poteva essere una frase gettata così, sul tavolo. Noi, invece, l’abbiamo presa sul serio. Io ho pensato di scrivere una storia per i bambini, e di far tornare Nura, la vecchia Nura del mio testo teatrale, alla sua infanzia che non ha profondità storica, ma mette tutto assieme, passato, mito, presente, contemporaneità. Maria Teresa è partita da lì, e ha composto la sua parte di musica. Nessun intento didascalico. Una partitura onirica e nello stesso tempo così fisica, così reale. Nura è quella che vedrete sulle pagine del libro, una ragazzina come tutte le nostre ragazzine, senza orientalismi, con un pigiama di flanella o una maglietta a righe. Un ragazzina come tutte le nostre ragazzine, che risponde alle difficoltà e al dolore del luogo in cui vive – Gerusalemme – riappropriandosi della sua città attraverso i suoi sogni e le storie antiche. Le storie raccontate dallo hakawati, dal cantastorie.
Abbiamo deciso di saltare il fosso e provare a farne un libro. C’è voluto tempo, pazienza, e tenacia. La nostra forza è stato il tempo: non avevamo fretta, e soprattutto volevamo che questa storia, la storia di Nura, fosse un vestito cucito da entrambe. O assieme, parole e illustrazioni nel modo in cui avevamo immaginato tutto, o il libro non lo avremmo pubblicato.
Ora Il Volo di Nura è sugli scaffali delle librerie, fisiche e virtuali. Grazie alle Edizioni Terrasanta, che hanno deciso di inaugurare una collana per bambini – Gli Aquiloni – proprio con la nostra Nura. Grazie a Giuseppe Caffulli che ci ha creduto, anche se non credeva ai propri occhi e alle proprie orecchie quando gli hanno detto che io, che per Terrasanta scrivo da anni sul mondo difficile degli adulti in Medio Oriente, avevo prodotto un testo per bambini, Grazie a Roberta Russo, alla sua professionalità, alla sua voce serena e al suo sorriso. Grazie all’agenzia Grandi&Associati e ad Alice Fornasetti, che ha aderito alla singolare richiesta di un’autrice che voleva arrivare a un obiettivo: scrivere una storia assieme a un’illustratrice di gran talento. Che ora è una grande amica che è riuscita ad andare a vivere di fronte al mare.
La colonna sonora è una sola. Cafè Jerusalem, Radiodervish. E nell’album c’è un brano dedicato proprio a Nura.
